La finale di “Sarà Sanremo” cambia data: Rai l’ha fissata per venerdì 11 dicembre 2026, una settimana prima rispetto al 18 dicembre indicato inizialmente. La serata andrà in diretta su Rai 1 dal Teatro del Casinò di Sanremo e metterà in palio un solo accesso al Festival di febbraio 2027, nella categoria Campioni.
Al timone ci sarà Stefano De Martino, che guiderà l’appuntamento e la commissione chiamata a scegliere il vincitore. Sei artisti, un posto. E una serata che, sulla carta, pesa già parecchio nel cammino verso l’Ariston.
Dal 18 all’11 dicembre: il cambio senza motivazioni ufficiali
La data della finalissima dei percorsi Sanremo Giovani e Area Sanremo era stata collocata al 18 dicembre. Ora Rai ha anticipato tutto all’11, sempre di venerdì, sempre dal Casinò della città dei fiori.
Al momento non sono emerse spiegazioni ufficiali sullo spostamento. L’assessore al Turismo Alessandro Sindoni e gli albergatori cittadini non hanno indicato ragioni precise; secondo quanto riferito agli operatori, la decisione sarebbe legata a Stefano De Martino. Ma su questo punto non è arrivata una comunicazione dettagliata della Rai.
Per hotel e Casinò, comunque, il cambio non sembra creare ostacoli. Entrambe le settimane ricadono nella bassa stagione e il Teatro del Casinò risulta disponibile anche nella nuova data. Insomma, il calendario si muove di sette giorni, non la macchina organizzativa della città.
Sei finalisti, un solo pass per l’Ariston
“Sarà Sanremo” chiuderà il percorso congiunto dei due contest destinati agli emergenti. In gara arriveranno sei artisti: tre selezionati attraverso Sanremo Giovani e altri tre provenienti da Area Sanremo 2026, iniziativa del Comune curata dalla Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo.
Il meccanismo è netto. Alla fine della serata uno soltanto — solista o gruppo — entrerà nel cast dei Campioni del Festival di Sanremo 2027. Non una categoria separata, quindi, ma l’approdo diretto sul palco dell’Ariston insieme ai nomi già affermati della musica italiana.
È un passaggio diverso rispetto alle formule degli anni scorsi, quando il percorso giovani garantiva più accessi. Stavolta la selezione si stringe molto: sei voci davanti alle telecamere, un nome che prosegue. Tutto qui. O meglio, tutto in una sera.
La questione Area Sanremo
La scelta di assegnare un solo posto ha alimentato qualche discussione, perché la nuova convenzione aveva previsto due spazi riservati ai concorrenti di Area Sanremo. Con il regolamento attuale, invece, il vincitore finale potrebbe arrivare anche interamente dal percorso Rai.
Area Sanremo non scompare dal progetto, anzi. I suoi selezionati entreranno nella rosa televisiva e parteciperanno alla sfida conclusiva, ma senza una quota d’accesso già garantita. Una differenza non piccola, specie per un concorso che da anni rappresenta una porta d’ingresso alternativa per chi prova a farsi ascoltare senza passare dai canali discografici tradizionali.
In cambio, gli organizzatori hanno prospettato una maggiore presenza televisiva per tutte le fasi dei concorsi, comprese le audizioni che si svolgeranno in città. Più telecamere, più attenzione al percorso, non soltanto alla finale. Resta da capire come Rai racconterà nel dettaglio queste tappe.
Prima del palco, le selezioni di novembre
Il cammino verso l’11 dicembre passerà dalle audizioni finali di Area Sanremo, previste il 14 e 15 novembre. Da lì usciranno 15 vincitori, che incontreranno i 15 artisti selezionati da Sanremo Giovani nelle giornate del 21 e 22 novembre.
Quel gruppo di trenta candidati verrà poi ridotto al sestetto destinato alla diretta di Rai 1. Il pubblico vedrà soltanto l’ultimo tratto della corsa, com’è naturale in tv. Ma la scelta vera inizierà prima, tra provini, brani ascoltati dal vivo e valutazioni che non dipendono solo da una performance di tre minuti.
Per Sanremo Giovani le candidature passano dalle case discografiche. Possono partecipare artisti che abbiano compiuto 16 anni e che non abbiano ancora 29 anni al 1° gennaio 2027. Regole chiare, almeno su questo. Poi arriva la parte meno misurabile: la canzone, la presenza, la capacità di restare in testa.
De Martino alla guida della commissione
Stefano De Martino presiederà la commissione musicale e condurrà la serata finale. Al suo fianco ci saranno il vicedirettore dell’Intrattenimento Prime Time di Rai 1 Claudio Fasulo, Fabio Volo, Noemi, il direttore artistico del MiAmi Festival Carlo Pastore, il maestro Pino Perris ed Ema Stokholma.
La commissione valuterà i concorrenti secondo criteri artistici ed editoriali. Significa guardare alla qualità del brano e dell’interpretazione, certo, ma anche alla tenuta del progetto davanti a un pubblico ampio. Sanremo funziona così da sempre: una canzone deve arrivare in platea, in televisione, magari anche in auto il giorno dopo.
L’11 dicembre, al Casinò, si accenderanno le luci per sei nomi ancora da definire. E uno di loro, poche settimane più tardi, si troverà davanti alla scalinata dell’Ariston. Chi riuscirà a prendersi quel posto?
