Dal 12 ottobre l’Italia si divide in due: sole al Nord, freddo e vento sull’Adriatico
Il classico copione d’autunno si ribalta. Da lunedì 12 ottobre l’Italia dovrebbe ritrovarsi con il Nord più stabile e luminoso, mentre il versante adriatico e una parte del Sud faranno i conti con aria fredda, vento e condizioni più movimentate.
A guidare il cambiamento sarà la risalita dell’Anticiclone delle Azzorre, in arrivo dall’Atlantico verso la Penisola Iberica, la Francia, la Sardegna e il Settentrione. Dall’altra parte, sui Balcani, agirà un ciclone artico capace di spingere correnti fredde verso il medio-basso Adriatico e le regioni meridionali. Due scenari quasi opposti, insomma.
Nord più mite, ma con mattine fredde
Sul Settentrione il tempo dovrebbe mantenersi in prevalenza asciutto, con cieli sereni o solo parzialmente nuvolosi. L’alta pressione favorirà giornate più tranquille anche su Sardegna e versanti tirrenici del Centro, almeno nella fase iniziale compresa tra il 12 e il 19 ottobre.
Le massime al Nord potranno collocarsi tra 22 e 27 gradi. Valori miti per il periodo, soprattutto nelle pianure e lungo le coste, dove il sole delle ore centrali potrebbe far dimenticare per qualche ora l’arrivo dell’autunno vero.
Ma c’è un dettaglio da non trascurare. Con cieli aperti e poche nubi durante la notte, il calore accumulato di giorno si disperde rapidamente. Risultato: al mattino l’aria potrebbe risultare decisamente più frizzante, poi nel pomeriggio si torna a stare bene. La classica escursione termica autunnale, quella che fa uscire di casa con la giacca e fa venire voglia di toglierla dopo pranzo.
Centro e Sardegna: quadro meno uniforme
Il Centro vivrà una situazione più irregolare. Toscana, Umbria e Sardegna dovrebbero vedere ampie fasi soleggiate, con temperature massime comprese in molte città tra 26 e 29 gradi. Sul lato adriatico, invece, non mancheranno precipitazioni sparse.
Qualche pioggia potrà interessare anche il Lazio meridionale, soprattutto nella prima parte della giornata. Non un peggioramento generalizzato, però: il confine tra l’aria più stabile a ovest e quella più fredda da est potrebbe risultare netto, quasi disegnato sulla carta geografica.
E proprio qui sta il punto. Basta spostarsi verso l’Adriatico perché il clima cambi faccia. Letteralmente.
Grecale e tramontana: il freddo arriva dai Balcani
Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, aree interne della Campania e Sicilia orientale rientrano nelle zone più esposte alla discesa fredda dai Balcani. Dal 12 ottobre sono attesi venti di grecale e tramontana, localmente sostenuti.
Le temperature potrebbero perdere tra 6 e 8 gradi rispetto ai valori registrati nel weekend del 9-11 ottobre. E il termometro, da solo, non racconta tutto: quando soffia vento costante la sensazione sulla pelle cambia parecchio. Quel freddo asciutto che entra nelle maniche, per capirci.
Al Sud e in Sicilia l’atmosfera resterà più instabile, con possibili piogge e temporali soprattutto su Puglia e Sicilia. Le massime, secondo le previsioni disponibili, potranno comunque raggiungere tra 26 e 30 gradi in varie località meridionali, ma il quadro risulterà molto variabile da zona a zona. È uno di quei casi in cui guardare solo la temperatura non basta: contano nuvole, raffiche e posizione geografica.
Puglia, martedì e mercoledì i giorni più freschi
Il calo termico potrebbe farsi sentire con maggiore evidenza tra martedì 13 e mercoledì 14 ottobre, soprattutto sul medio e basso Adriatico. In Puglia le massime potrebbero faticare a superare i 19-20 gradi in località come Termoli, Vieste, Barletta, Bari, Monopoli, Brindisi, Lecce e Taranto.
Per la prima metà di ottobre sono valori bassi, specie se accompagnati da cieli irregolarmente nuvolosi e vento teso. Non si parla ancora di inverno, va beh, ma l’impressione potrà essere quella di un passaggio di stagione più brusco del previsto.
Nel frattempo, a poca distanza, le regioni settentrionali continueranno a beneficiare di condizioni più stabili. L’Italia, ancora una volta, farà l’Italia: meteo diverso nel giro di poche centinaia di chilometri.
Cos’è davvero l’Anticiclone delle Azzorre
L’Anticiclone delle Azzorre, noto anche come Azores High, è un’area subtropicale semipermanente di alta pressione sull’Atlantico settentrionale, in corrispondenza dell’arcipelago portoghese delle Azzorre. La NOAA, l’agenzia federale statunitense che si occupa di oceani e atmosfera, lo definisce proprio come una struttura di alta pressione subtropicale.
La sua posizione cambia con le stagioni. Quando si allunga verso l’Europa occidentale e il Mediterraneo può portare tempo più stabile, cieli più aperti e temperature miti. In autunno capita spesso che faccia capolino sull’Italia, ma non sempre in modo uniforme: stavolta, infatti, la protezione anticiclonica dovrebbe riguardare soprattutto Nord, Sardegna e parte del Centro.
Il resto del Paese guarderà verso est, dove aria fredda e correnti balcaniche possono ancora cambiare il tono delle giornate. Sole o giacca pesante? Dal 12 ottobre, dipenderà soprattutto da dove ci si trova.
