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Spotify porta gli audiolibri in Italia: 12 ore al mese per gli abbonati Premium idonei

Spotify non vuole più fermarsi alla musica e ai podcast. L’app dove magari passi da una playlist per il tragitto in metro a una puntata true crime ora apre anche agli audiolibri in Italia. E lo fa con un catalogo parecchio ampio: oltre 350mila titoli complessivi, in più di 120 lingue, di cui più di 14mila in italiano.

La novità rientra nell’espansione internazionale annunciata dalla società svedese alla Fiera del Libro di Francoforte. Il servizio, finora presente in 22 mercati, arriverà in oltre 180 Paesi entro la fine del 2026. L’Italia è dentro. Stavolta davvero, non come quelle funzioni che compaiono all’estero e qui restano una promessa per mesi.

Come funzionano gli audiolibri su Spotify

Per una parte degli utenti Premium non servirà un piano separato: gli abbonati Premium idonei avranno incluso un pacchetto di 12 ore di ascolto al mese. Non è un accesso senza limiti, quindi. Ma dodici ore possono bastare per iniziare un libro, ascoltare qualche capitolo la sera o riempire tragitti che altrimenti scorrono tra scrolling e notifiche.

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Chi supera quella soglia potrà aggiungere Audiobooks+, l’opzione che offre ore supplementari rispetto al piano base. Resta poi la strada più semplice, almeno sulla carta: comprare un singolo titolo senza legarlo all’ascolto mensile incluso nell’abbonamento.

In pratica, Spotify mette sul tavolo tre modalità:

  • Audiolibri Premium, con 12 ore mensili incluse per gli utenti Premium idonei;
  • Audiobooks+, un servizio aggiuntivo per chi vuole ascoltare più a lungo;
  • acquisto singolo, per ottenere uno specifico audiolibro.

Il punto, però, è un altro: musica, podcast e libri parlati vivranno nello stesso posto. Una sola app, una ricerca sola, suggerimenti che possono incrociare gusti e abitudini d’ascolto. Un meccanismo molto Spotify, insomma: finisci una playlist e magari trovi un romanzo che non avevi cercato.

Più di 14mila opere in italiano

Il catalogo italiano comprende bestseller, classici, titoli di nicchia e produzioni audio di vari generi. Spotify indica tra i partner dell’operazione Gruppo Mondadori, Giunti Editore, Emons Audio, il Narratore audiolibri, Fazi Editore, L’Orma, Marcos y Marcos, Area51 Publishing e Giuntina. La rete di editori, secondo la piattaforma, è destinata a crescere.

Gli accordi non sono esclusivi. Significa che editori e autori non devono scegliere Spotify come unico canale per distribuire i propri libri in formato audio. Per chi ascolta cambia poco, forse. Per il mercato editoriale invece può voler dire una vetrina aggiuntiva, dentro un’app che milioni di persone già aprono ogni giorno per tutt’altro.

Spotify apre inoltre agli autori indipendenti, che possono caricare i propri titoli nella lingua d’origine. Non significa che chiunque possa trasformare una nota vocale in un audiolibro e aspettarsi risultati — ovviamente — ma aggiunge una possibilità di distribuzione per chi produce contenuti senza passare dai grandi gruppi.

La funzione che unisce carta e cuffie

Con il lancio italiano arriva anche “Trova la pagina”, una funzione pensata per alternare lettura tradizionale e ascolto. L’idea è semplice: leggi il libro cartaceo o digitale, poi riprendi la storia in cuffia dal punto giusto. Oppure fai il contrario.

Secondo Spotify, la funzione ha già superato il milione di utilizzatori nel mondo e una parte consistente del pubblico ha meno di 35 anni. È una di quelle cose che sembrano piccole finché non capita la scena solita: libro aperto sul comodino, ritardo, zaino chiuso in fretta. E allora il capitolo prosegue mentre cammini.

Perché Spotify spinge adesso

La piattaforma vede numeri in crescita nel segmento. Tra settembre 2025 e settembre 2026, secondo i dati comunicati dalla società, gli ascoltatori mensili di audiolibri sono aumentati di quasi il 40% su base annua. Le ore totali di fruizione sono cresciute di oltre il 30%.

Owen Smith, vicepresidente Audiobooks di Spotify, ha spiegato che l’espansione consentirà a oltre 750 milioni di persone nel mondo di scoprire, ascoltare in streaming o acquistare audiolibri sulla piattaforma. Duncan Bruce, responsabile delle partnership e delle licenze per il settore, ha indicato l’obiettivo: far convivere musica, libri e podcast nella stessa esperienza.

È una sfida anche alle abitudini. Perché tra una canzone da tre minuti, un podcast da un’ora e un romanzo da ascoltare per giorni, quale spazio finirà davvero per conquistarsi le tue cuffie?

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