Vaccino antinfluenzale, il calendario si muove a macchia di leopardo
Il vaccino antinfluenzale entra nella fase più intensa della campagna 2026-2027. E no, non c’è una data unica per tutta Italia: ogni Regione segue tempi, priorità e canali propri. Prima gli anziani, le persone fragili, le donne in gravidanza e chi lavora in contesti esposti. Poi, gradualmente, il resto della popolazione.
Lunedì 12 ottobre è una data centrale nel calendario. Da quel giorno la vaccinazione si apre all’intera popolazione in Emilia-Romagna, Sicilia, Calabria e Campania. Parte anche la fase generalizzata in Lombardia, dopo l’avvio riservato alle categorie prioritarie.
Il giorno successivo, martedì 13 ottobre, tocca al Piemonte. Mercoledì 14 ottobre è previsto l’avvio in Friuli-Venezia Giulia. Insomma, il quadro cambia nel giro di poche ore. Conviene controllare il sito della propria Regione o chiamare il medico di famiglia prima di presentarsi in ambulatorio.
Le date già fissate, Regione per Regione
Questo è il calendario ricostruito sulla base delle informazioni disponibili. Non tutte le amministrazioni applicano lo stesso schema, e alcune distinguono in modo netto le prime settimane dedicate ai soggetti più esposti dalla fase aperta a tutti.
- Liguria: la campagna è iniziata il 28 settembre per i bambini dai due anni, vaccinabili negli studi pediatrici. Dal 5 ottobre sono partite le somministrazioni nelle Rsa. Dal 12 ottobre possono accedere gli over 60, i bambini dai sei mesi e le categorie a rischio. Per tutti gli altri l’apertura gratuita è fissata al 15 novembre.
- Lombardia: prima fase dal 1° ottobre per donne in gravidanza, bambini e ragazzi tra 6 mesi e 17 anni, persone fragili, over 60 e lavoratori per cui il vaccino viene raccomandato. Dal 12 ottobre l’offerta gratuita riguarda tutta la popolazione.
- Umbria: avvio indicato al 5 ottobre.
- Emilia-Romagna, Sicilia, Calabria e Campania: apertura alla popolazione dal 12 ottobre.
- Piemonte: inizio previsto il 13 ottobre.
- Friuli-Venezia Giulia: partenza il 14 ottobre.
- Toscana: il calendario disponibile indica il 21 ottobre. La Regione offre ogni anno il vaccino senza costi alle persone dai 60 anni e ai soggetti a rischio di qualunque età.
In Alto Adige, inoltre, la Provincia di Bolzano comunica che il vaccino antinfluenzale viene offerto gratuitamente a tutti i residenti. Una scelta più ampia rispetto alla priorità iniziale prevista in molte altre aree del Paese.
Chi può farlo gratis
In Italia non esiste un obbligo di vaccinazione contro l’influenza. Il Ministero della Salute, però, raccomanda le campagne regionali dall’inizio di ottobre e invita a non perdere l’occasione anche se la stagione è già iniziata o se si è già avuta una sindrome simil-influenzale.
La gratuità riguarda anzitutto le persone per cui l’influenza può diventare un problema serio, non solo qualche giorno a letto con febbre e dolori. Le categorie indicate nelle raccomandazioni nazionali comprendono:
- persone dai 60 anni in su;
- donne in gravidanza e nel periodo successivo al parto;
- bambini, con fasce d’età che possono variare in base alle indicazioni regionali;
- persone con patologie croniche o condizioni di fragilità;
- operatori sanitari e lavoratori per i quali la vaccinazione risulta raccomandata.
Le Regioni possono ampliare l’offerta gratuita, come accade in Lombardia dal 12 ottobre e in Liguria dal 15 novembre. Per questo la regola più pratica è semplice: controllare la comunicazione della propria Asl. Due Comuni confinanti, a volte, possono avere modalità diverse, un po’ macchinoso… Ma è così.
Dove prenotare
Il canale più immediato resta il medico di medicina generale; per bambini e ragazzi, il riferimento è il pediatra di libera scelta. In Lombardia, per esempio, si può prenotare anche online attraverso il portale regionale PrenotaSalute, oltre a rivolgersi al proprio medico o pediatra.
In Liguria la campagna coinvolge pediatri, medici, Rsa e strutture sanitarie. La Regione suggerisce di verificare le disponibilità e le modalità territoriali, perché le sedute vaccinali non seguono tutte lo stesso calendario.
Le informazioni ufficiali sono pubblicate da Regione Lombardia, Regione Liguria, Regione Toscana e dall’Agenzia italiana del farmaco.
I primi segnali, senza allarmismi
Negli ambulatori dei medici di famiglia aumentano già le sindromi simil-influenzali.
Per il momento, però, in Italia non emergono segnali d’allarme, la sorveglianza stagionale RespiVirNet dell’Istituto superiore di sanità attende ancora gli ultimi passaggi amministrativi
