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Al banco gastronomia non basta esserci. Bisogna farsi riconoscere, quasi a colpo d’occhio. E Nonno Nanni ha scelto di ripartire proprio da qui: la gamma dedicata a questo spazio cambia nome, immagine e si amplia con una proposta senza lattosio.

Il nuovo nome è I Freschissimi Nonno Nanni. Un passaggio che punta a distinguere con maggiore nettezza l’esperienza del banco da quella del libero servizio, senza perdere i tratti che hanno sempre accompagnato il marchio. Freschezza, tradizione, cura. Parole semplici, sì. Ma al banco contano parecchio.

Un nome diverso, una logica precisa

La gastronomia ha tempi, gesti e codici tutti suoi. C’è il prodotto servito al banco, c’è il dialogo con chi lo acquista, c’è una percezione diversa rispetto allo scaffale. Nonno Nanni ha costruito il rilancio de I Freschissimi ascoltando consumatori, buyer e responsabili di reparto, con l’obiettivo di capire quali elementi rendano davvero riconoscibile questa offerta.

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Da quel confronto sono emersi soprattutto tre aspetti: freschezza, tradizione e attenzione. E il progetto prende forma attorno a questi punti, con una veste grafica più pulita e contemporanea che richiama la gastronomia tradizionale senza limitarvisi. Insomma, non un semplice cambio di etichetta.

La differenza passa anche dalle mani. Letteralmente.

L’incarto manuale e la carta diventano infatti elementi centrali del nuovo packaging. Non solo una scelta estetica: servono a rafforzare il richiamo al banco gastronomia e a rendere la linea più riconoscibile. Perché, diciamolo, tra tante confezioni che si assomigliano, un dettaglio visivo può cambiare parecchio la percezione.

Il banco evolve. E il brand risponde

Per Nonno Nanni il banco gastronomia non rappresenta un canale secondario. L’azienda lo considera uno spazio storico della propria presenza e mantiene una posizione di leadership nel comparto in tre categorie: Stracchino, Squaquerello e Robiola.

Ma anche un canale con una storia lunga deve trovare un linguaggio attuale. È questo il punto del rilancio. Nonno Nanni non abbandona i propri codici: li rilegge, li rende più immediati, più coerenti con il modo in cui oggi si guarda e si sceglie un prodotto al banco.

“Il banco gastronomia è un canale storico per Nonno Nanni, ma è anche uno spazio che sta evolvendo insieme alle esigenze dei consumatori”, commenta Luca Galuppo, direttore marketing di Nonno Nanni. “Con I Freschissimi abbiamo voluto partire proprio dall’ascolto dei consumatori e del trade, preservando gli elementi che da sempre caratterizzano la nostra proposta e interpretandoli in chiave contemporanea”.

Galuppo parla di equilibrio tra tradizione e novità. Una formula che può sembrare ovvia, forse. Però al banco si vede subito se regge oppure no: nella confezione, nella chiarezza dell’offerta, nel modo in cui una linea riesce a farsi ricordare.

I numeri della nuova identità

I riscontri raccolti da Nonno Nanni indicano una buona capacità della nuova linea di differenziarsi dal libero servizio. Il 91% degli intervistati percepisce I Freschissimi come molto o abbastanza distinti rispetto all’offerta a scaffale.

Non è un dato piccolo. Vuol dire che il nuovo linguaggio, almeno secondo le rilevazioni presentate dal brand, arriva dove deve arrivare: rende chiara la destinazione della gamma. Il banco, appunto.

E c’è un altro numero. L’intenzione d’acquisto raggiunge il 97% tra gli intervistati. Numeri che accompagnano un progetto costruito non soltanto sull’immagine ma sulla riconoscibilità complessiva della proposta. Nome, carta, incarto, assortimento. Tutto lavora nella stessa direzione.

La novità è senza lattosio

La gamma I Freschissimi comprende Stracchino, Squaquerello, Robiola, Stracchino allo Yogurt e Stracchino con fermento Probiotico. Ora entra anche lo Stracchino Senza Lattosio.

Nonno Nanni aveva già portato questa referenza nel libero servizio lo scorso anno, in formato flow pack. Adesso la trasferisce anche al banco gastronomia, ampliando così la scelta per chi cerca alternative senza lattosio ma preferisce acquistare attraverso questo canale.

È un’aggiunta concreta, non un capitolo a parte. Lo Stracchino Senza Lattosio entra nella stessa famiglia visiva e commerciale delle altre specialità, dentro un assortimento che tiene insieme prodotti già noti e una risposta a un’esigenza sempre più presente.

Alla fine il messaggio de I Freschissimi è piuttosto netto: per rinnovare una gamma storica non serve cancellarne l’identità. Serve renderla leggibile, vicina, riconoscibile. Poi, davanti al banco, resta la domanda più semplice di tutte: quanto conta per voi ritrovare anche nella confezione quel senso di cura che cercate nel prodotto?

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